Massacri per diletto (2015)

Tracklist


  1. L’era del sì (lyrics)
  2. Una romantica storia d’amore (lyrics)
  3. Massacri per diletto (lyrics)
  4. Calma apparente (lyrics)
  5. La Giostra (lyrics)
  6. Mi vien da dire (lyrics)
  7. Le vie di Atlantide (lyrics)
  8. Vuoto intorno (lyrics)

“Massacri per diletto” – 2015: Concepito da “Il Vaso di Pandora”
Prodotto da “AreaSonica Records” – Published by “Materiali Musicali”.
Registrato presso lo Studio SubCave di Bologna grazie all’inestimabile aiuto di Gianluca “Pecos” Grazioli.
Mixaggio: Anno Mathias Henke.
Mastering: Marc Urselli.



L’ERA DEL SI’

Lavora consuma poi muori
Ripetono in fila bambini
Vestiti uguali
Con gli sguardi bassi
Ognuno si fissa le mani
Sono come distese di rose
Ma grigie
Non vedono il sole
Perché gli fa male
È come pensare
La mamma non vuole
Al telegiornale
Hanno detto così
E sponsorizzano
Psicofarmaci
In offerta con gli omogeneizzati
Nei due per tre
Vieni nell’era nuova
Fidati
Nelle contraddizioni
Dì di sì
Tra qualche momento
Ci accoppieremo
Tutti i sabati lo consentono
Per l’aria
Bisogna
Pagare
E’ in busta tra le trattenute
E se ti va male
Mi han detto che il fumo passivo
Ti costa di meno
Se lavori in nero e vuoi respirare
Ci vuole attenzione
Ti posson beccare
Annusandoti
Vieni nell’era nuova
Fidati
Nelle contraddizioni
Di’ di sì
Se la campana suona
Seguimi
Piega la testa e doma
Fai così
E
Mi libro
Nell’aere
Lassù
Se mi dicon si
Mi butterò giù
Vieni nell’era nuova
Fidati
Nelle contraddizioni
Di’ di sì
Se la campana suona
Seguimi

Piega la testa e doma
Fai così
A a a ai
A a a ai
A a a uuuuu

UNA ROMANTICA STORIA D’AMORE


Sii
Costante e vigile
a prescindere dai tuoi
miti ed idoli
Non sai
Cosa
Si cela
Dietro
Di noi
Ho dei limiti
Non mi fiderei
Fossi in te
Guai
Al disponibile
Che si fa piacere e crede
Ai miracoli
Non voglio pasta modellabile
Fammi perdere
E ti seguirò
Fino alla fine
Anche no
Togli quei fronzoli
Dal volto pallido
Potrei distruggerti
E coprirti di ridicolo
Puoi sorprenderci
A tuo rischio sai
Che nell’incognita mi manca
Quel che chiami pietà
Fammi perdere
E ti seguirò
Fino alla fine
Anche no
Sono lusinghe dal
Gusto un po’ rancido
Potrei distruggerti
E coprirti di ridicolo
Amo contorcere
Ogni speranza
che calpesto
E’ aria fresca e pura
Manco di moralità
Tic tac
Tic tac
Non mi prendi

MASSACRI PER DILETTO


Hai
Succinto gli abiti e ti sei
Disperso tra la folla sai
Difendere l’inganno vuoi
Purificare il danno
Dai
Risposte a mezzo busto e vuoi
Capire se è concesso per
Fingerti affranto un po’
Sai nasconderti
Per sorprenderci
Dissanguarci e poi
Vuoi ripulirti
Come tu sai
Distruggere
Serve per poi
Prosperare
Affogaci
Annegaci
Sapremmo poi
Riemergere
Mai
Discusso un tuo dissenso sai
Come confondere gli dei
Per poi sorridere dei tuoi
Massacri per diletto
Hai
Comprato i santi e gli eroi
Per pochi spiccioli per poi
Nutrire gli sciacalli nei
Tuoi prati verdi
Come tu sai
Distruggere
Serve per poi
Prosperare
Annegaci
Sapremmo poi
Riemergere

CALMA APPARENTE


C’è chi vuol risolvere da sé
Dei conflitti inestricabili
Ma poi porta a galla scheletri
Che oramai non parlano
Non è mica tanto semplice
Puoi provare a riflettere
Sai che poi ritorni sempre lì
Tra rancori e vuoti a perdere
Pare che
Prima o poi
Passi
Credici
Ma
Preparati
Vuoi riuscire
A sputare
Quel veleno
Che logora
Estirpare
Quel dolore
E vedere
L’effetto che poi fa
Vuoi
Distenderti
E forse dormire un po’
Ma dopo sogni
Tutto
Torna anche lì
Dove
Puoi
Nasconderti

Vuoi riuscire
A sputare
Quel veleno
Che logora
Estirpare
Quel dolore
E vedere
L’effetto che poi fa

Vuoi riuscire
A sputare
Quel veleno
Che logora
Estirpare
Quel dolore
E vedere
L’effetto che poi fa
Sai crepare
E tornare
E vedere
Che nulla varia

LA GIOSTRA


Un’altra notte da dimenticare
Chi è quell’estraneo avanti a te?
La testa ronza e non ti lascia stare
Sai che non puoi resistere
E cerchi un senno che non c’è
Gira anche per te
Ma sulla giostra a gratis
Non puoi rimanere
Meglio scendere
Paga i tuoi debiti
e lascia Il posto al prossimo
Che è come te
Hai perso i sensi e resti al buio
Con il giudizio e gli anni tuoi
Poi ti tradisce un gemito
Così
Che ieri t’innalzava a Dio
E ti trascini tra puttane e guai
Gira anche per te
Ma sulla giostra a gratis
Non puoi rimanere
Meglio scendere
Paga i tuoi debiti
e lascia il posto al prossimo
Che è come te

MI VIEN DA DIRE


Mi vien da dire
Siamo fatti così
Sudici
Unici
Vigliacchi noi
Aai ai ai
Aai ai ai
Mi vien da fare
Un gesto semplice
Cara io non dovrei
Non potrei
Aai ai ai
Aai ai ai

LE VIE DI ATLANTIDE


L’alba bussa e
Apro gli occhi per
Dirle mi alzerò
Ma tra un po’
Ho fatto un sogno
Tutto era splendido
E vorrei riviverlo
Vorrei potermi perdere
Nelle acque gelide
Guardare e scoprire che
Esiste Atlantide
Dirò di sì
Stavolta hai vinto tu
Ma poi la luna tornerà
Sarò
Pronta per lei
Saremo in due
O forse in tre
Vorrei potermi perdere
Nelle acque gelide
Guardare e scoprire che
Esiste Atlantide
Ancora un passo e poi
Cadrò più giù
Non c’è ritorno sai
Vorrei potermi perdere
Nelle acque gelide
Guardare e scoprire che
Esiste Atlantide
Vorrei potermi perdere
Nelle acque gelide
Guardare e scoprire che
Esiste Atlantide

VUOTO INTORNO


Non ho più pazienza ormai
Almeno quella
Per tollerare certa gente che
Vuole farmi credere
di avere troppi
Problemi da risolvere
Sforzi sovrumani mi millantano
Ed il vizietto che li aiuta un po’
Non posso resistere
Mi vien da ridere
Ma dentro brucio e scalpito
E mi strazia l’anima
Chi risorse non ne ha
Ma sorride ignaro
Vuoi fare qualcosa
Vergognati
Unisci le mani
E copriti
Le scuse che porgi
Sono vuote e
Tu non sei da meno
Amico mio
Ascoltami perché
Non mi ripeterò ancora
A quelli come te
Non basta una vita sola
Crei il vuoto intorno a te
Poi fai gli occhi languidi
Chi ci crede ancora
Vuoi fare qualcosa
Vergognati
Unisci le mani
E copriti
Le scuse che porgi
Sono vuote e
Tu non sei da meno
Amico mio